Lucciole per lanterne

E così, dopo averla proposta per un encomio, scopro che la donna siciliana che apparentemente ieri aveva sventato un rapimento, in realtà è terrorizzata dagli zingari, sembra si tratti addirittura di una psicosi, e appena ne ha vista una ha urlato impazzita.

Nessun rapimento, il bambino è inciampato, andando ad appoggiarsi sulla gonna della zingara che, pare, gli ha persino dato una carezza.

 

Le scuse di tutti, il ritiro delle accuse, e la zingara è tornata in libertà.

 

La strega si trasforma in fata turchina, l’eroina in matrigna.

 

L’ennesina buona notizia che lascia l’amaro in bocca, quindi.

 

Resto dell’avviso che meglio un “al lupo al lupo” in più, rispetto ad un bambino che poteva sparire nel nulla, meglio cento volte intervenire a sproposito piuttosto che farsi i fatti propri e fregarsene del prossimo, ma… è innegabile che questa volta si è preso un grosso, grossissimo granchio!

 

E l’episodio di ieri dimostra una volta di più che il pregiudizio è una gran brutta bestia.

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Categorie: attualità, cotte e mangiate, poldina sconsiglia, riflessioni, storie | 4 commenti

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4 pensieri su “Lucciole per lanterne

  1. crimson74

    Sai, il discorso è che siamo in una società sempre più all’insegna di ‘riflessi condizionati’… non è solo il discorso dei nomadi o degli extracomunitari… si sorride a un bambino, o gli si fa un buffetto sulla testa, e si rischia di venire linciati come pedofili, ci si avvicina a un anziano per aiutarlo e si passa per degli scippatori… si intruppa una persona su un autobus gremito e
    scatta la psicosi del borseggiatore o del molestatore…
    Certo hai ragione, meglio lanciare un allarme infondato che fare finta di niente, però credo che in molti, per primi i mezzi di comunicazione, dovrebbero darsi una regolata…
    non è che siamo una società fatta di criminali, ci sono ancora tante brave persone in giro…

  2. anonimo

    Il fatto è che la notizia del rapimento del bambino da parte di una zingara è da prima pagina e da notizia che riempie i servizi dei tg nazionali. La smentita e il successivo rilascio della “zingara” è solo notizia di brevi trafiletti e nessuno dei giornalisti che ha scritto ampollosi articoli generando psicosi e una cultura del sospetto verso il diverso si sente in dovere di scrivere che ha preso una bufala.
    Così si aumenta una cultura xenofoba, altro che meglio un allarme infondato. E’ ovvio che tutti noi siamo preoccupati per i nostri figli, ma non è così che si tutelano.

  3. Lenotedipoldina

    Mah, io che ho preso una cantonata l’ho scritto, e ci ho ragionato sopra anche nel post successivo.
    Credo comunque che 4 occhi vedano meglio di 2 e via via aumentando, quindi…se vedo qualcuno in difficoltà mi verrà sempre naturale intervenire, piuttosto che farmi i fatti miei.
    E sarei felice di sapere che se mi dovessi un giorno trovare io in difficoltà, troverò qualcuno disposto ad aiutarmi.
    Questo intendevo.
    Dio mi guardi dal promuovere allarmi xenofobi!
    Non l’ho mai detto, nè pensato.

  4. anonimo

    Pregiudizio? Ma chi, io? ?? No, io non ho pregiudizi..

    Napoli, 11 magio 2008. – Una sedicenne di etnia rom ha tentato di rapire una bambina di 6 mesi ed è stata arrestata. Il fatto è successo in Via Principe Di Napoli, nel quartiere Ponticelli, poco distante da uno dei campi rom nel capoluogo partenopeo.

    La ragazza si è introdotta in un appartamento ed è stata sorpresa dalla madre della probabile vittima di sequestro, allarmata dall’aver trovato la porta di casa aperta, mentre si allontanava con la bimba che fino a quel momento era tranquilla sul suo seggiolone.

    Gli agenti del commissariato Ponticelli sono intervenuti subito ed hanno arrestato la ragazza, che poi è risultata essersi allontanata da una comunità di Monte Di Procida nella quale era arrivata il 26 aprile, con una accusa di furto. La sedicenne ora è stata portata nel carcere di Nisida con l’accusa di sequestro di persona e violazione di domicilio.

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