Accorrete numerosi!

Apprendo ora leggendo EPolis (benedetti giornali gratuiti!) che il 7 ottobre 2007, all’Auditorium Parco della Musica di Roma avrà luogo la prima "Festa nazionale del diritto alla musica", nata per spingere la classe politica a rivedere una vecchia legge, la 800 del 1964, che non considera le attività musicali come attività lavorative vere e proprie.

Da musicista avrei dovuto sapere che ero considerata una perdigiorno non solo dall’opinione pubblica, ma anche dalla legge!!!

Paul Hindemith - Spartito disegnato dall'autore di "Ludus Tonalis" (Hindemith era noto per la sua passione per la pittura, e spesso decorava i suoi spartiti con disegni)

E invece non lo sapevo, e da qui grido il mio sdegno.

Il 7 ottobre ci sarò, e firmerò tutto il firmabile affinchè si dia dignità e valore giuridico/legale alle tante categorie professionali che hanno a che fare con la musica e che spesso costano anni e anni di faticoso studio.

Credo dovrebbe essere un dovere di chiunque la musica la fruisce, perchè la possibilità di ascoltare concerti dal vivo, o su cd, dvd, attraverso radio, televisione, internet, o di animare serate e feste (per citare solo alcuni dei momenti in cui si ascolta musica, fateci caso, la musica è OVUNQUE!) dipende dalla professionalità di moltissimi artisti e non, la cui dignità di categoria non vedo perchè dovrebbe essere di minor levatura rispetto a quella di un banchiere o commercialista, avvocato o chicchessia.

Per capire le conseguenze di questa legge vi basti pensare che un musicista indiano dell’Orchestra di Piazza Vittorio non ha ottenuto il permesso di soggiorno perchè il suo contratto con l’orchestra non era riconosciuto come contratto di lavoro. Per tacere del fatto che, essendo innovazioni tecnologiche, per la legge mp3 e download digitali non esistono. (ma allora, mi chiedo, la legge anti-pirateria…su cosa si fonda????mah!)

Il comitato promotore dell’iniziativa ha pubblicato un "Manifesto per il diritto alla musica", che verrà presentato al Governo, e che riporto qui sotto:

Manifesto "Diritto alla musica"

1) La musica, compresa quella storica italiana, deve entrare nel curriculum formativo di base dei bambini e delle bambine e di tutte le studentesse e gli studenti italiani, dai tre anni di età fino alla scuola media superiore,comprendendo anche gli Istituti di Pena Minorili. Bisogna realizzare un piano poliennale di intervento che preveda fin d’ora l’insegnamento e la pratica musicale. intesi come insegnamento e come pratiche curriculari: ascoltare musica, fare musica, leggere musica, conoscere la musica, anche quella storica, favorendone la relativa diffusione.

2) Occorre formare e reclutare adeguatamente gli insegnanti. Per questo si deve pensare a una profonda e radicale riforma delle strutture formative esistenti di livello superiore. Si può partire intanto dalla generalizzazione delle esperienze in atto, specialmente là dove queste sono più ricche e consolidate. Istituzioni più tradizionali, scuole di musica, momenti associativi di base, cori ed orchestre studentesche universitarie, nuove realtà, devono essere messe alla prova in forme anche originali di collaborazione con Enti locali e istituti scolastici, per organizzare attività, promuovere la costituzione di orchestre giovanili e dell’infanzia, diffondere ovunque abilità e culture musicali. Occorre altresì offrire migliori garanzie ai giovani musicisti che intraprendono una carriera solistica.

3) Occorre lavorare per l’individuazione e l’allestimento di spazi idonei, perché la musica non è una modalità espressiva individuale e solitaria, ma collettiva. Spetta alle istituzioni pubbliche (nazionali e locali) promuoverla e farla vivere. In molti luoghi del Paese questa possibilità sussiste, per la presenza di luoghi adatti e per la contemporanea attività di numerose istituzioni pubbliche e private.

4) La cultura va finanziata e deve restare centrale l’intervento pubblico, in quanto favorisce il "diritto all’accesso" da parte della nostra comunità, ridistribuendo le risorse che già ci sono, evitando sprechi e privilegi, in particolare negli allestimenti lirici finanziati con risorse pubbliche, salvaguardando il rispetto delle norme e della tutela del lavoro. Per favorire il "Diritto alla Musica" è necessaria una fiscalità di vantaggio e inoltre ricorrere sia a forme contenute di prelievo sulla pubblicità in determinati settori dello spettacolo e dell’intrattenimento televisivo di maggior ascolto, che a detrazioni fiscali per l’apprendimento della musica in corsi organizzati dal Terzo Settore e dal privato sociale.

5) Salvaguardando il diritto d’autore, è doveroso mettere mano ad una seria riforma sia dei sistemi assicurativi e previdenziali sia della SIAE, ente pubblico che gestisce notevoli risorse; una riforma che metta al suo centro la possibilità di un accesso alla musica ampio e diffuso su tutto il Paese.

6) E’ necessario favorire sia in termini legislativi e amministrativi che con risorse dedicate, una collaborazione propositiva tra pubblico-privato e privato-sociale, ambedue preziose per la diffusione della cultura musicale ed inoltre la conservazione, la distribuzione capillare ( dal Web al Cinema Digitale, in collegamento live via satellite o broad band con la location della performance), e la registrazione audiovisiva integrale (le attuali tecnologie digitali lo permettono) che deve essere liberamente fornita.

7) Recepimento della Direttiva Unesco relativa ai beni immateriali.

8) La musica è lavoro. E’ attività da riconoscere e tutelare. E’ occupazione. E’ diritti e dignità sociale di chi vi opera.

9) La musica è benessere, è qualità della vita, è socializzazione, è arte, è piacere.

In favore dell’iniziativa, il 7 ottobre, interverranno molti artisti (tra cui Avion Travel, Simone Cristicchi, Ambrogio Sparagna,Teresa De sIo, Rita Marcotulli, Maurizio Giammarco, Enrico Pierannunzi, Giovanna Marini), che parteciperanno ad incontri, dibattiti, workshop e concerti, e che si esibiranno insieme in un concerto serale che avrà le note colte della musica classica e del jazz, ma anche del folk e del pop.

Finalmente tutti uniti per chiedere il giusto spazio nel mondo!

per saperne di più

Annunci
Categorie: attualità, diario, domande utili, guida all'ascolto, musica, notizie strane dal mondo, petizioni, poldina consiglia, politica, riflessioni, sondaggi, statistiche | 2 commenti

Navigazione articolo

2 pensieri su “Accorrete numerosi!

  1. alemaggiani

    tra poco dovremo difendere anche il diritto a respirare..tempi bui..

  2. crimson74

    Prendo nota e pubblico sul blog…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: