Dal baule della storia

Tratto da Corriere.it:

27 settembre 2007 – Nuova tragedia nella dinastia imperiale segnata dalla maledizione

 

L'imperatore Nicola II (terzo da sinistra) con la moglie Alexandra e famiglia (Ap) NEW YORK – Nuova, misteriosa tragedia in una dinastia imperiale segnata dalla maledizione della storia.  Theodore Romanov, il 32enne erede hippie degli zar russi, è morto suicida in Florida. La sua scomparsa, avvenuta alla fine di agosto, rischiava di passare del tutto inosservata. Ma un necrologio a pagamento sul New York Times, nel weekend, ha rivelato al mondo che «l’amato figlio di Janet Romanov è deceduto in un tragico incidente a Pompano Beach».

INCHIESTA – Il misterioso annuncio ha insospettito la AbcNews. «Troppo breve e tardivo per uno come il nipote del Granduca Alexander Mikhailvich, cugino e cognato dell’Imperatore Nicola II». Il TG lancia un’inchiesta e scopre che il giovane dai capelli lungi e l’aria mansueta si è buttato dalla finestra della propria casa. […] “si è trattato di suicidio». Chi lo conosceva esclude che dietro il suicidio ci siano state sostanze stupefacenti: «Non beveva, né si drogava: era un salutista convinto e un vegano», spiega Angela Hussein, un’amica e compagna di università. «Perché non voleva fare male agli animali ed era un pacifista convinto». Theodore sognava di fare l’insegnante, si era laureato con la lode in archeologia classica ed egiziana alla Columbia e alla Brown University. «Era un giovane molto intelligente ma diverso da tutti gli altri», spiega Dianne Johnston, sua vicina di casa per 35 anni. «Non parlava mai della sua celebre famiglia ed era sempre in disparte, perso in un mondo tutto suo».

SOLITUDINE – «Non l’ho mai visto con una ragazza o con un ragazzo», le fa eco la Hussein, «non ha mai avuto un partner in vita sua». La morte del padre, deceduto a maggio in seguito a un ictus, l’aveva molto depresso. «Ha passato gli ultimi mesi occupandosi di lui», ricorda un altro vicino «lo portava in braccio intorno al cortile. Era sempre con lui». Il suo suicidio è l’ultima tragedia in un clan segnato dalla maledizione della storia. Dopo essere stati la prima famiglia di Russia per oltre quattro secoli, all’inizio del 900 i Romanov furono colpiti dall’anatema del mistico russo Rasputin. «Se io verrò ucciso dai nobili, le loro mani resteranno macchiate del mio sangue», scrisse Rasputin nei suoi diari, «e nessuno di loro rimarrà vivo per più di due anni. Essi saranno uccisi dal popolo russo». La profezia si avverò puntualmente. L’imperatore Nicola II abdicò al trono durante la rivoluzione bolscevica nel 1917, e la sua famiglia immediata e quattro domestici furono sterminati. Il padre di Theodore, Nikita, era fuggito a New York dove aveva sposato Janet, una ragazza dell’Oklahoma. La famiglia ha vissuto per 25 anni in un modesto appartamento di due stanze a equo canone dell’Upper East Side. Dietro il suicidio potrebbe forse nascondersi un complesso di grandezza tradito? «Nient’affatto» replica Richard Pipes, docente di storia ad Harvard, «le chance di una restaurazione in Russia sono inesistenti e i Romanov oggi sono gente normalissima. Dei rifugiati qualunque». (Alessandra Farkas)

 

Non so bene perchè riporto questa notizia.

Forse perchè alla dinastia dei Romanov sono romanticamente legata per vicende familiari e perchè mi ha sempre intristito la storia di questa famiglia sterminata e della sopravvissuta Anastasia, rimasta sola al mondo e scomparsa lasciando dietro di sè un alone di mistero.

Una Russia ancora inaccessibile dall’esterno e chiusa su se stessa, storie che si conoscono solo in parte, verità strumentalizzate se non proprio inventate e misteri inspiegabili hanno alimentato la letteratura e la cinematografia di tutto il mondo.

Fa spavento constatare che la "maledizione di Rasputin" (anch’esso un ingrediente romantico di non poco conto!) possa avere avuto delle ripercussioni anche sui discendenti della dinastia.

Mi dispiace pensare a questo giovane 32enne (sì, ho detto GIOVANE!) pacifista, sano, vegetariano, studioso e tranquillo uomo qualunque, che un giorno chissà perchè si butta dalla finestra.

 

Un appunto sull’articolo. Il giovane aveva 32 anni, ma aveva una vicina di casa da ben 35!

E poi, cosa si intende per “famiglia immediata”?

 

Boh…

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Categorie: attualità, curiosità, memorabilia, notizie strane dal mondo, riflessioni, storie | Lascia un commento

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